Intel ipw3945ABG su GNU/Linux

September 2, 2007

Guida all’installazione di una Intel ipw3945ABG su GNU/Linux
Autore: Drosophila – drosophilaxxx@gmail.com
Data: 14 Agosto 2007

Copyright (c) 2007 Salvatore “drosophila” Fresta.
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PREMESSA

La Intel ipw3945ABG è una delle schede wifi mini-PCIe più utilizzate nei notebook.
L’installazione, sopratutto con versioni di kernel abbastanza recenti, è molto semplice.

INSTALLAZIONE

La ipw3945ABG è basata sul chipset ipw3945. I driver, il firmware ed il demone che occorrono per utilizzare questa scheda sotto GNU/Linux sono liberamente reperibili online. Per proseguire occorre aver già installato hotplug ed il pacchetto wireless-tools. La seguente immagine rappresenta questo modello di scheda wifi.

ipw3945abg.jpg

Per proseguire con l’installazione occorre avere a disposizione i componenti precedentemente elencati, disponibili direttamente al seguente indirizzo:

http://ipw3945.sourceforge.net

I file che occorre scaricare sono i seguenti:

ipw3945-ucode-<versione>.tgz
ipw3945d-<versione>.tgz
ipw3945-<versione>.tgz

Che sono rispettivamente il firmware, il demone ed il driver.
Come prima operazione occorre scompattare gli archivi:

$ tar xvfz ipw3945-ucode-<versione>.tgz
$ tar xvfz ipw3945d-<versione>.tgz
$ tar xvfz ipw3945-<versione>.tgz

Entrare nella directory del firmware, assumere i privilegi di root e copiare quest’ultimo nelle directory /lib/firmware e /usr/lib/hotplug/firmware:

$ cd ipw3945-ucode-<versione>
# cp ipw3945.ucode /lib/firmware
# cp ipw3945.ucode /usr/lib/hotplug/firmware

Riavviare per caricare il firmware.
A questo punto occorre installare il driver. Per fare ciò occorre uscire dalla directory del firmware, entrare in quella del driver e compilarlo:

$ cd ..
$ cd ipw3945-<versione>
$ make

Da notare che non occorrono i privilegi di root per compilare il driver.
Non resta che uscire dalla directory ed entrare in quella del demone:

$ cd ..
$ cd ipw3945d-<versione>

A questo punto saranno visibili due directory, x86 e x86_64, rispettivamente per processori a 32 bit ed a 64 bit.
Entrare nella directory corrispondente al processore e copiare il demone nella directory /sbin. Quest’operazione dev’essere effettuata da un utente con privilegi di root:

$ cp ipw3945d /sbin

Non resta che rientrare nuovamente nella directory del driver e caricare il modulo, anche per quest’operazione occorrono i privilegi di root:

$ cd ..
$ cd ipw3945-<versione>
# ./load debug=0

Verificare l’avvenuta installazione della scheda lanciando il comando iwconfig come visibile nella seguente immagine.

ipw3945abg_term.gif

WIFI – Realizzare un’antenna stilo con cavo coassiale

Guida alla realizzazione di un’antenna stilo con cavo coassiale
Autore: Drosophila – drosophilaxxx@gmail.com
Data: 19 Luglio 2007

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PREAMBOLO

L’antenna a stilo è un’antenna a polarizzazione verticale, omnidirezionale, utilizzata per bande di frequenza VHF e UHF. I pochi elementi che la compongono permettono di realizzare un’antenna economica assicurando un guadagno di circa 6 dB. Tutto ciò che occorre sono solamente tre spezzoni di cavo coassiale RG-213.

 

PROGETTAZIONE

Come detto in precedenza, per realizzare quest’antenna non occorre altro che del cavo coassiale RG-213, e per precisione tre spezzoni.
I tre spezzoni di cavo, B-C-D, devono essere rispettivamente lunghi ¼ ?, ½ ? e nuovamente ¼ ?, lunghezza che però varia a seconda dell’impedenza del cavo utilizzato. Ogni spezzone di cavo dev’essere sfilato a strati, quindi devono essere ben visibili la calza metallica, l’isolante dielettrico e l’anima. È da precisare che la lunghezza di ogni spezzone è quella ricoperta dalla calza metallica, quindi è bene tagliare i pezzi un pò più lunghi per poi realizzare le saldature.

 

stilo01.gif

 

Gli spezzoni devono essere saldati poggiando rispettivamente l’anima sulla calza metallica dello spezzone frontale. Dopo aver effettuato la saldatura, è necessario isolare la giunzione con 2 o 3 giri di nastro isolante.

 

stilo02.gif

 

All’estremità del primo spezzone di cavo coassiale va collegato uno stilo, A, anch’esso lungo ¼ ?. Per stilo può essere utilizzata l’anima del cavo coassiale o un filo di rame.

 

stilo03.gif

 

All’estremità inferiore dello spezzone D, ovvero l’ultimo, va saldato il cavo in discesa, ovvero il cavo (anch’esso RG-123) alla quale verrà installato il connettore preferito, di solito un connettore N maschio, per collegare l’antenna al trasmettitore. Sulla calza metallica dello spezzone D va saldato inoltre anche un filo di rame di 1 mm, E, anch’esso lungo ¼ ?. L’estremita inferiore del filo E va saldata alla calza metallica di schermo del cavo coassiale in discesa.

 

stilo04.gif

Le seguenti sono le formule per calcolare la lunghezza in centimetri degli spezzoni, dello stilo e del filo:

 

  • A = 7500 / MHz
  • B = (7500 / MHz) * 0.66
  • C = (15000 / MHz) * 0.66
  • D = (7500 / MHz) * 0.66
  • E = 7500 / MHz

Il numero 0.66 è il fattore di velocità di propagazione dell’onda nel cavo RG-213 che ha un’impedenza di 50 ohm. Nel caso si voglia realizzare l’antenna con un cavo TV, che possiede un’impendenza di 75 ohm, non bisogna moltiplicare più per 0.66 ma per 0.80, ovvero il fattore di velocità dei cavi con suddetta impedenza.
Ovviamente, il cavo in discesa deve avere la stessa impedenza del cavo utilizzato per realizzare gli spezzoni dell’antenna.
Il seguente schema rappresenta l’antenna stilo nella fase finale. Si consiglia di inserire l’antenna all’interno di un tubo di PVC avendo la cura di effettuare un foro in basso per la condensa e di isolare l’estremità con della colla a caldo o silicone.

 

stilo05.gif

 

ESEMPIO DI CALCOLO

Si vuole realizzare un’antenna stilo con cavo coassiale RG-213 per la banda 2400-2500 MHz. Per prima cosa bisogna calcolare il centro banda con una media aritmetica:

(2400 + 2500) / 2 = 2450

 

E su questo valore di frequenza bisogna calcolare la lunghezza degli elementi che compongono l’antenna:

 

  • A = 7500 / 2450 = 3.06 cm
  • B = (7500 / 2450) * 0.66 = 2.02 cm
  • C = (15000 / 2450) * 0.66 = 4.04 cm
  • D = (7500 / 2450) * 0.66 = 2.02 cm
  • E = 7500 / 2450 = 3.06 cm

Poiché la lunghezza degli spezzoni è quella ricoperta dalla calza metallica, bisogna tagliare più lunghi quest’ultimi di circa 1.5 cm, per poter realizzare le saldature.

Ad assemblaggio completato, un connettore N maschio va collegato nel cavo in discesa e l’antenna completa viene inserita all’interno di un tubo di PVC. L’estremità va ricoperta con della colla a caldo o con del silicone per evitare che l’antenna si bagni durante i temporali. Inoltre viene realizzato un foro in basso per far fuoriuscire la condensa che si crea nel tubo durante la stagione invernale.

Attenzione: assicurarsi che il tubo di PVC non assorba microonde inserendo un pezzo di quest’ultimo in un forno a microonde per circa un minuto. Se il pezzo non si riscalda allora il tubo può essere utilizzato tranquillamente.

 

Dlink DWL G520+ su GNU/Linux

Guida all’installazione di una Dlink DWL G520+ su GNU/Linux
Autore: Drosophila – drosophilaxxx@gmail.com
Data: 31 Luglio 2007

Copyright (c) 2007 Salvatore “drosophila” Fresta.
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PREMESSA

La Dlink DWL G520+ è una scheda wifi PCI pienamente supportata dal sistema operativo GNU/Linux. Come per la Dlink DWL 520+ il problema risiede solo nell’installazione sempre a causa dei nomi molto simili dei firmware.
Le seguenti procedure sono principalmente mirate ad utenti Debian, poiché gli esempi verranno effettuati utilizzando il sistema di pacchetizzazione apt, ma questo non vuol dire che le procedure possono essere riportate in altri sistemi utilizzando il sistema d’amministrazione dei pacchetti locale della distribuzione preferita o compilando il tutto tradizionalmente dai sorgenti.

FIRMWARE

La Dlink DWL G520+, come detto precedentemente, è una scheda wifi pienamente supportata dal sistema operativo GNU/Linux ed è basata su un chipset TI ACX111. La seguente immagine rappresenta questo modello di scheda wifi.

dwlg520.jpg

Per proseguire con l’installazione occorre avere a disposizione il firmware della suddetta scheda, disponibile direttamente al seguente indirizzo:

http://195.66.192.167/linux/acx_patches/fw/acx111_1.2.1.34/

Il kit completo dei firmware della famiglia ACX è invece disponibile al seguente indirizzo:

http://www.kazer.org/acx-firmware-20060207.tar.bz2

La directory del firmware, acx111_1.2.1.34, si presenta con i seguenti file:

tiacx111
tiacx111c16
tiacx111c17
tiacx111r16
tiacx111r17

Attenzione: le altre versioni di firmware hanno nomi molto simili e non bisogna confonderli con quello appena citato, causa il malfunzionamento della scheda.

INSTALLAZIONE

Tutte le seguenti operazioni devono essere eseguite da utente amministratore o root.
Come prima operazione occorre aggiornare la lista dei repository presenti in /etc/apt/sources.list:

# apt-get update

Fatto ciò bisogna installare i sorgenti dei driver delle schede wifi basate su chipset ACX100/111, il pacchetto wireless-tools per la gestione delle schede wifi ed hotplug per l’autorilevamento dell’hardware:

# apt-get install acx100-source wireless-tools hotplug

A questo punto bisogna attivare il modulo acx100 utilizzando module-assistant:

# module-assistant

Dal menù bisogna cliccare sulla voce SELECT e con la barra spaziatrice occorre selezionare acx100. Fatto questo cliccare su ok e successivamente su BUILD.
Se il pacchetto non è stato installato per il kernel utilizzato, prima di eseguire l’operazione di BUILD occorre eseguire le operazioni di GET e di INSTALL.
Ora bisogna caricare il modulo acx ed inserirlo in /etc/modules per l’avvio automatico al caricamento del sistema:

# modprobe acx
# echo acx >> /etc/modules

Non resta copiare i file del firmware acx111_1.2.1.34 nelle seguenti directory:

/lib/firmware/
/usr/lib/hotplug/firmware/

Nel caso in cui il firmware sia stato scaricato sottoforma di archivio bz2 bisogna scompattarlo:

# tar xvfj acx-firmware-20060207.tar.bz2

Dopo di che bisogna entrare nella directory fw/acx111_1.2.1.34 e copiare i file tiacx111, tiacx111c16, tiacx111c17, tiacx111r16 e tiacx111r17 nelle locazioni citate precedentemente:

# cd fw/acx111_1.2.1.34/

# cp * /lib/firmware
# cp * /usr/lib/hotplug/firmware/

A questo punto bisogna editare il file /etc/network/interfaces ed inserire il nuovo device:

# Used by ifup(8) and ifdown(8). See the interfaces(5) manpage or
# /usr/share/doc/ifupdown/examples for more information.
allow-hotplug wlan0

Si possono inserire anche le configurazioni automatiche della scheda come le seguenti:

iface wlan0 inet dhcp
wireless-essid Firenet
wireless-key 1d15215a98

Si consiglia di configurare la scheda o manualmente o con il demone del desktop environment installato, mai con entrambi contemporaneamente. Non resta che riavviare per constatare l’avvenuta rilevazione della scheda sotto il nome di wlan0:

dwl520_term.gif

Dlink DWL 520+ su GNU/Linux

August 28, 2007

Guida all’installazione di una Dlink DWL 520+ su GNU/Linux
Autore: Drosophila – drosophilaxxx@gmail.com
Data: 9 Maggio 2007

Copyright (c) 2007 Salvatore “drosophila” Fresta.
Permission is granted to copy, distribute and/or modify this document
under the terms of the GNU Free Documentation License, Version 1.2
or any later version published by the Free Software Foundation;
with no Invariant Sections, no Front-Cover Texts, and no Back-Cover
Texts. A copy of the license is included in the section entitled “GNU
Free Documentation License”.

PREMESSA

La Dlink DWL 520+ è una scheda wifi PCI pienamente supportata dal sistema operativo GNU/Linux. Il problema risiede solo nell’installazione di quest’ultima che si rivela alquanto complessa poiché il firmware da utilizzare contiene sigle molto simili ad altri e quindi, data l’assenza di documentazione, è semplice sbagliare e causare un malfunzionamento della scheda.
Le seguenti procedure sono principalmente mirate ad utenti Debian, poiché gli esempi verranno effettuati utilizzando il sistema di pacchetizzazione apt, ma questo non vuol dire che le procedure possono essere riportate in altri sistemi utilizzando il sistema d’amministrazione dei pacchetti locale della distribuzione preferita o compilando il tutto tradizionalmente dai sorgenti.

FIRMWARE

La Dlink DWL 520+, come detto precedentemente, è una scheda wifi pienamente supportata dal sistema operativo GNU/Linux ed è basata su un chipset TI ACX100. La seguente immagine rappresenta questo modello di scheda wifi.

dwl520.jpg

Per proseguire con l’installazione occorre avere a disposizione il firmware della suddetta scheda, disponibile direttamente al seguente indirizzo:

http://195.66.192.167/linux/acx_patches/fw/acx100_1.9.8.b/

Il kit completo dei firmware della famiglia ACX è invece disponibile al seguente indirizzo:

http://www.kazer.org/acx-firmware-20060207.tar.bz2

La directory del firmware, acx100_1.9.8.b, si presenta con i seguenti file:

tiacx100
tiacx100r0D
tiacx100r11
tiacx100r15

Attenzione: le altre versioni di firmware hanno nomi molto simili e non bisogna confonderli con quello appena citato, causa il malfunzionamento della scheda.

INSTALLAZIONE

Tutte le seguenti operazioni devono essere eseguite da utente amministratore o root.
Come prima operazione occorre aggiornare la lista dei repository presenti in /etc/apt/sources.list:

# apt-get update

Fatto ciò bisogna installare i sorgenti dei driver delle schede wifi basate su chipset ACX100/111, il pacchetto wireless-tools per la gestione delle schede wifi ed hotplug per l’autorilevamento dell’hardware:

# apt-get install acx100-source wireless-tools hotplug

A questo punto bisogna attivare il modulo acx100 utilizzando module-assistant:

# module-assistant

Dal menù bisogna cliccare sulla voce SELECT e con la barra spaziatrice occorre selezionare acx100. Fatto questo cliccare su ok e successivamente su BUILD.
Se il pacchetto non è stato installato per il kernel utilizzato, prima di eseguire l’operazione di BUILD occorre eseguire le operazioni di GET e di INSTALL.
Ora bisogna caricare il modulo acx ed inserirlo in /etc/modules per l’avvio automatico al caricamento del sistema:

# modprobe acx
# echo acx >> /etc/modules

Non resta copiare i file del firmware acx100_1.9.8.b nelle seguenti directory:

/lib/firmware/
/usr/lib/hotplug/firmware/

Nel caso in cui il firmware sia stato scaricato sottoforma di archivio bz2 bisogna scompattarlo:

# tar xvfj acx-firmware-20060207.tar.bz2

Dopo di che bisogna entrare nella directory fw/acx100_1.9.8.b e copiare i file tiacx100, tiacx100r0D, tiacx100r11 e tiacx100r15 nelle locazioni citate precedentemente:

# cd fw/acx100_1.9.8.b/

# cp * /lib/firmware
# cp * /usr/lib/hotplug/firmware/

A questo punto bisogna editare il file /etc/network/interfaces ed inserire il nuovo device:

# Used by ifup(8) and ifdown(8). See the interfaces(5) manpage or
# /usr/share/doc/ifupdown/examples for more information.
allow-hotplug wlan0

Si possono inserire anche le configurazioni automatiche della scheda come le seguenti:

iface wlan0 inet dhcp
wireless-essid Firenet
wireless-key 1d15215a98

Si consiglia di configurare la scheda o manualmente o con il demone del desktop environment installato, mai con entrambi contemporaneamente. Non resta che riavviare per constatare l’avvenuta rilevazione della scheda sotto il nome di wlan0:

dwl520_term.gif

Può capitare che quando la scheda diventa operativa tramite il comando ifconfig wlan0 up il terminale venga continuamente invaso da stringhe di output dei comandi di scansione della scheda. Non c’è da preoccuparsi, basta avviare il server X. Se non si utilizza un server X basta rendere autoavviabile il device direttamente dal file /etc/network/interfaces per evitare questi fastidiosi messaggi.